ALLA SCOPERTA DEI NOSTRI CAMPIONI – 1
Fabrizio Ferrero, dalla danza con furore

Fabrizio Ferrero, fresco vincitore della tappa del Nord Tennis (Over 45 lim. 3.3) è sicuramente un giocatore unico nel panorama del Subalpino. Perché lui, quando i suoi coetanei tennisti con cui oggi si confronta e spesso vince cominciavano a tenere una racchetta in mano, si dilettava con altri sport. E quando sempre i suoi coetanei facevano conoscenze con le vecchie categorie tennistiche (C2, C1 o addirittura, per pochi eletti, B), lui frequentava le immutabili categoria calcistiche, arrivando fino alla prima categoria. Ruolo: centravanti.  E quando, infine, il sacro fuoco del tennis giocato continuava a tenere in vita i suoi attuali competitors, lui alla tenera età di 30 anni, addirittura si dava alla danza. Certo, non immaginiamoci un Bolle in miniatura, ma comunque sempre danza: moderna, hip hop.

“Finché, nel 2013 – ci racconta Fabrizio – ho cominciato con il tennis. Forse perché era uno dei pochi sport che non avevo ancora praticato”. Ma non è che da lì in avanti è andato tutto liscio: “Giocavo con Ramon Abbascià, al DLF, ma poi di nuovo una pausa, tra il 2018 e il 2021, finchè ho ripreso quasi per caso, al Faster, per passare il tempo d’estate mentre i figli erano a estate ragazzi.”

Le sue caratteristiche le ha sperimentate Roby D’Oria sulla sua pelle, nella semifinale del Nord Tennis. “Diciamo che la velocità è certamente ciò che mi sono portato dietro dal calcio. Rapido, scattante e in più non mollo mai: queste sono le mie caratteristiche. Come nella partita che hai citato: nel long time break eravamo 9-7 per lui, ma sono stato in partita e alla fine è arrivato il 17-15”. Non a caso, il suo idolo tennistico è Shapovalov. “Non un vero e proprio top, ma quanto mi piace il suo tennis”. Mancino, rovescio a una mano,  estroverso, mobilissimo e autentico fighter. Tornando a Fabrizio, incredibile ma vero, quello del Nord Tennis è stato il primo torneo di tennis vinto in vita sua: “Quelli con gli amici non valgono vero?”.