Marchetto vince al Nisten
battuto Floriddia in rimonta
Il Subalpino piange Marco Motta
scomparso troppo presto
Marisa batte Michelina 61 64
Lady 60: derby a casa Valente
Tronchet è la Lady più brava
Lenzi da Parma vince l'O65
Silingardi resta sempre imbattibile
A Cambiano si aggiudica l'O45 libero
Graziano Silingardi (2.8, Il Poggio Agrisport) non è una presenza costante nel Circuito Subalpino. Ma quando decide di partecipare, lascia sempre il segno. E' stato così anche all'Asd Roma 20 di Cambiano, in occasione della prima tappa dell'Over 45 libero. Accreditato del numero uno del ranking, il maestro di Poirino non ha deluso le aspettative, arrivando al successo con un percorso "netto", ovvero senza perdere nemmeno un set. In questa "race" verso il successo, il match più complicato è stato in semifinale, contro Ivan Zanini (2.8, Country Club Cuneo), superato 61 64.
Nella parte bassa del tabellone, uscito già nei quarti Alberto Bodino (2.8, Country Club Cuneo), testa di serie numero 2, è stato Alessandro Loda (2.8, Asd Tennis Desenzano) a conquistare la finale, superando Andrea Carena (3.1, Boschi Sport), dove però ha raccolto appena un game (60 61 per Silingardi).
Il prossimo appuntamento per gli Over 45 libero sarà dal 23 maggio al 7 giugno al Tennis Prato Fiorito di Rivalta. A breve iscrizioni disponibili sul puc, come sempre.
Garibaldi alle Pleiadi ancora ko in finale
Stavolta è Sorrentino a vincere la tappa
Ancora una sconfitta in finale per Pietro Garibaldi (3.3, Circolo della Stampa - Sporting) che resta comunque il gtrande protagonista in questo inzio di stagione del Subalpino Over 45 lim. 3.3. Alle Pleiadi si è dovuto inchinare a Ruggero Sorrentino (3.4, Dega Vinovo), mentre nella prima tappa era stato Gianni Maccarini ad avere la meglio.
E' stato un torneo molto interessante e combattuto, compresa la finalissima: 64 76 (1) il risultato a favore di Sorrentino, apparso più solido, con una ottima corsa e capace di giocare meglio i punti decisivi. Garibaldi può però rammaricarsi per non aver sfruttato due momenti del match: nel primo set, sul 54 per Sorrentino, in un game interminabile, ha avuto ben cinque palle per andare sul 55, salvo invece cedere 46 al sesto set point del giocatore di Vinovo. Nel secondo, avanti 4-2 e al servizio, il presidente dello Sporting si è trovato sul 30-0, ma non ha trovato i due punti che avrebbero reso probabilmente incolmabile il vantaggio. Senza storia, alla fine, il tie break.
Le Pleiadi, tornate a ospitare una tappa del Subalpino dopo un anno "sabbatico", si confermano circolo molto ben organizzato, con il bravissimo Ahmed a tenere le fila del torneo. Oltre alle coppe messe in palio dal Circolo, al vincitore è andato un buono di 40 euro di Jollysport, mentre allo sconfitto un libro gentilmente omaggiato da ADD Editore: "Tardi sulla palla", dedicato proprio alla passione di un tennista "over". Tutti i partecipanti, infine, hanno ricevuto un overgrip in regalo, grazie alla partnership con GripZone.
O.55 al CH4: nei 3.1 Radogna implacabile
Esordio con il botto per Damiano nei 4.1
Si è conclusa con la vittoria di Franco Radogna nel lim. 3.1 e di Fabio Damiano nel lim. 4.1 la prima tappa del Circuito Subalpino Over 55, ospitata splendidamente nel circolo torinese CH4 di via Barletta. Sono stati 64 i giocatori scesi in campo e dopo quattro weekend, perfettamente in linea con la programmazione, domenica 29 marzo sono state disputate le due finali.
I primi a scendere in campo sono stati Fabio Damiano (4.1, Laurera 15A40) e Luca Simoncelli (4.1, Astitennis): il porimo set è andato via abbastanza veloce, più combattuto il secondo, con Damiano che alla fine ha prevalso 62 64. A seguire, Franco Radogna (3.1, Sporting Club Fossano) ha disposto abbastanza agevolmente di Corrado Armandi (3.4, Nord Tennis), con il punteggio 60 63. Ma la prestazione del portacolori del Nord Tennis merita comunque un paluso: ha raggiunto la finale di un torneo lim.3.1 con una classifica 3,.4 e sul suo cammino ha raccolto gli scalpi illustri di Chieppa, Botta e Devalle.
Un ringraziamento al CH4, al giudice arbitro Francesco Pontone e ai partner del Subalpino che hanno contribuito ai gadget distribuiti e al montepremi.
Viscovo è un rullo compressore
Sua la tappa O45 lim. 4.3 del Nisten
Il Tennis Club Nisten ha ospitato come al solito in maniera impeccabile la prima tappa del Subalpino Over 45 lim. 4.3, una delle ultime "creature" del Circuito ma che ha subito incontrato il favore dei tennisti. Sono stati quattro weekend di tennis intensi, nei quali anche chi fa abitualmente fatica a iscriversi ai tornei a causa della classifica troppo bassa ha trovato il suo spazio. Al Nisten abbiamo avuto ben sette N.C e sei 4.6 entrati in tabellone: un modo per garantirsi un continuo ricambio di giocatori anche nelle categoria Over e la certezza che, se anche qualcuno dovesse essere promosso 4.2 e oltre, c'è già chi è pronto a prenderne il posto. Un torneo, insomma, che è al tempo stesso banco di prova per i neofiti e trampolino di lancio per chi ambisce a nuove e più alte classifiche.
E poi c'è Simone Viscovo, il vincitore, che spariglia un po' tutte queste certezze e rappresenta un altro tipo ancora di giocatore: quello dai trascorsi illustri che ha ripreso la voglia di giocare e di vincere. Nel 2017 era 3.4 di classifica: e siccome fisicamente si è tenuto benissimo, si capisce perché abbia dominato la finale con il punteggio di 61 60 su Gianfranco Cavassa, dopo aver lasciato un solo game anche nei due match di ottavi e quarti di finale. Solo in semifinale, Viscovo ha avuto un avversario che lo ha impegnato, e non poco: Fabio Pedrinola, non a caso anche lui con il best ranking risalente al 2017 e addirittura 3.3, battuto 76 61. Appare chiaro come questi due giocatori siano di passaggio in questa categoria, ma finché rimangono 4.3 possono disputare il circuito e, nel caso ottenessero punti sufficienti per qualificarsi al Master, lo potranno disputare anche se a ottobre la classifica dovesse essere più alta.
La prossima tappa dovrebbe essere al Tennis Ripa Alta di Moncalieri, ma per l'ufficialità dobbiamo ancora aspettare qualche giorno. Intanto, complimenti al vincitore, ai vinti, a tutto il Circolo Nisten e ad Alberto Telaide in particolare.
Serve il tuo aiuto per salvare il Subalpino
Scatta la raccolta fondi su GoFundMe
Da quest’anno l’organizzazione del Circuito Subalpino ha subito alcune modifiche, non più procrastinabili. Come avete notato e apprezzato (dato il numero di iscritti) siamo comunque riusciti a ripartire con la nostra storica decima edizione. Ma da quest’anno intendiamo gestire il Subalpino con il Vostro indispensabile aiuto, per puntare a future celebrazioni di quello che viene spesso definito dai partecipanti “un magnifico circuito”. Circuito che fortunatamente è cresciuto costantemente anno dopo anno.
La prima novità del 2026 è che il Subalpino ha assunto, dal punto di vista regolamentare, la connotazione di “Circuito Provinciale” Torinese. Parallelamente, il Comitato regionale patrocinerà un circuito “Regionale Veterani” per promuovere l’attività Over anche nelle altre province.
Il Subalpino è oggi un “normale” circuito, con un regolamento già approvato e deliberato dalla FITP; il regolamento Federale prevede che per ogni circuito ci sia un Club affiliato di riferimento. Per il 2026 il Circolo della Stampa Sporting si è reso disponibile e gliene siamo tutti grati.
Il nuovo contesto ci ha però obbligato a individuare un nuovo modello di “Governance” amministrativo. A tal fine, abbiamo costituito un’Associazione di persone “senza scopo di lucro”, denominata Amici del Subalpino, che si occuperà della gestione amministrativa del circuito. I soci fondatori volontari dell’Associazione sono Stefano Motta (Presidente), Stefania Bertacchi, Alberto Pastorella, Pietro Garibaldi, Fabrizio Broggini e Massimiliano Bologna.
Ora abbiamo bisogno di Voi. Sostenere le spese di gestione del “Magnifico Circuito” richiede risorse. Vi sono varie componenti di costo- spesso nascoste- che rendono il nostro Circuito tanto speciale: dalla tassa organizzazione Circuito, al pagamento del webmaster che mantiene il sito internet, alla tassa annuale per il mantenimento del dominio e della newsletter, alle varie trasferte nelle sedi dei tornei per portare gadget e premi, ai premi per il Master finale e brindisi conclusivo, solo per citare le più evidenti.
Abbiamo quindi deciso di attivare una piattaforma di crowfunding, in modo di raccogliere queste indispensabili risorse. GoFundMe è la piattaforma più utilizzata al mondo, dove chiunque può trasformare un’idea in realtà o un evento in una rete di solidarietà concreta. Ognuno di voi potrà versare la cifra che vuole, con un minimo di 20 euro. Ciascun appassionato potrà anche diventare ufficialmente- sempre e solo se lo desidera- “socio sostenitore” dell’Associazione Amici del Subalpino. E’ evidente che il futuro del Subalpino dipenderà dal successo della raccolta fondi, di cui ovviamente daremo piena trasparenza sia dal lato della raccolta sia dal lato delle spese. Il Subalpino è un bene pubblico collettivo che ci fa sentire sia appassionati che ragazzini e ragazzine. Facciamo in modo che questo piccolo patrimonio collettivo non vada disperso. Contiamo sull’appoggio di ciascuno di voi.
A presto! Stay Tuned. E ovviamente W il Subalpino
Maccarini vince al Tescaro da pronostico
Ma il vero exploit arriva da Garibaldi
Già al momento della composizione del tabellone, non c'erano stati dubbi nell'assegnargli la testa di serie numero uno. E Gianni Maccarini non ha fatto altro che rispettare i pronostici, andando a vincere la prima tappa del Circuito Subalpino 2026 riservata agli Over 45 lim. 3.3 e dedicata a Guido Giancola con il punteggio di 62 62 su Pietro Garibaldi. Diciamo subito che, in realtà, se c'è una categoria che in questa tappa è clamorosamente mancata, è proprio quella degli Over 45, nel senso che i due finalisti sono entrambi over 55, così come Over 55 era anche uno dei due semifinalisti, Lorenzo Simone. Ma siccome gli assenti hanno sempre torto, diamo il giusto merito al percorso vincente di Maccarini: superati i problemi fisici che lo scorso anno lo avevano in parte limitato, è partito subito molto bene, superando agevolmente i primi due turni e poi compiendo un'autentica impresa in semifinale. Sotto 57 35 contro Lorenzo Simone, a un passo dal baratro, Maccarini è rientrato nel match vincendo il secondo set 75. Ma non era finita, perché anche il tie break finale era cominciato malissimo, con un terrificante 1-7. La rimonta, certamente agevolata almeno inizialmente dall'avversario, come capita sempre nel tennis, si è conclusa con un 108 finale. Più complicato il tragitto di Garibaldi, che ha dovuto ricorrete al terzo set sia con Giors, nei quarti (76 36 108), sia con Faure (63 36 106). Impressionanti i progressi del presidente del Circolo della Stampa Sporting, che anche in finale ha lottato be più di quanto non dica il risultato, tant'è vero che il match è durato quasi un'ora e mezza.
Anche il Circolo Tescaro di Chivasso, con il suo presidente Fabrizio Broggini e il giudice arbitro Beatrice Cappai, è uscito vincitore da questo torneo per la perfetta organizzazione. Ora non resta che concentrarsi sulle prossime tappe, dove ancora una volta, purtroppo, rimarranno fuori tanti iscritti. Non è facile tenere a bada il successo del Subalpino che quest'anno sta celebrando come meglio non poteva i dieci anni di attività.










